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Matrimonio in Italia di cittadini italiani ed EU

Il cittadino italiano residente all’estero, regolarmente iscritto all’AIRE, che intende contrarre matrimonio sul Territorio italiano, necessita delle pubblicazioni di matrimonio, che hanno sei mesi di validità. Potrete quindi sposarvi a partire dal 4° giorno ed entro il 180° giorno successivo alla pubblicazione.

La richiesta di pubblicazioni matrimoniali (notice of intended marriage) va dunque presentata tassativamente nei sei mesi che precedono la data del matrimonio presso questo Consolato e può essere avanzata solo a condizione che almeno uno dei futuri sposi sia (1) cittadino italiano residente negli Stati del Queensland o del Territorio del Nord e (2) iscritto all’AIRE tramite questo Consolato.

Se uno dei nubendi è residente in Italia, questi deve provvedere per proprio conto a richiedere le pubblicazioni matrimoniali nel proprio Comune di residenza recandovisi personalmente, o incaricandone un fiduciario mediante specifica procura.

All’appuntamento devono sempre presentarsi entrambi i nubendi, muniti di un documento di riconoscimento. Si consiglia di scrivere ad aire.brisbane@esteri.it per avere maggiori dettagli ed orientamenti sui documenti da presentare.

Checklist: COSA PORTARE ALL’APPUNTAMENTO PER RICHIEDERE LE PUBBLICAZIONI MATRIMONIALI

(A) Per i residenti negli Stati del Queensland o del Territorio del Nord, cittadini (anche) italiani:

  1. passaporto in corso di validità
  2. un modulo per la richiesta delle pubblicazioni, precompilato ma non firmato
  3. certificato di stato libero
  4. se il/la richiedente è divorziato/a e il divorzio non risulta ancora trascritto dovra’ produrre certificato di divorzio o decree nisi provvisto di apostìlle e tradotto in italiano. Al riguardo, si rappresenta che ai sensi del Codice civile italiano l’uomo potrà convolare a seconde nozze subito dopo che la sentenza di divorzio sia diventata definitiva, decorsi 30 giorni dalla notifica all’ex coniuge o sei mesi dalla sua pubblicazione. La donna può contrarre matrimonio dopo 300 giorni dallo scioglimento, dall’annullamento o dalla cessazione degli effetti civili di quello precedente a meno di separazione consensuale o giudiziale, quando sia maturata una separazione di almeno tre anni tra i coniugi o in caso di annullamento;
  5. se il/la richiedente è vedovo/a e il certificato di morte non risulta ancora trascritto, dovra’ produrre certificato di morte del coniuge precedente.

NB: (I cittadini italiani ovunque residenti ed i cittadini UE, nonché i non comunitari residenti in Italia con regolare permesso/carta di soggiorno, possono in alternativa produrre una dichiarazione sostitutiva in lingua italiana, ex art. 47 DPR 445/2000).

 

(B) Per i residenti negli Stati del Queensland o del Territorio del Nord, cittadini stranieri ma non australiani:

  1. passaporto in corso di validità
  2. se nato in Australia, certificato di nascita originale(“full birth certificate“), completo di apostìlle e traduzione in italiano; se nato in altri Paesi, certificato di nascita originale, formalizzato mediante (a) apostìlle e traduzione, oppure (b) legalizzazione da parte dell’Ambasciata o Consolato d’Italia nella circoscrizione consolare dove il certificato è stato rilasciato
  3. certificato di stato libero originale (“single status, no record result”), completo di apostìlle e traduzione in italiano; i nati in Paesi terzi (cioè diversi dall’Australia e dall’Italia) che si sono trasferiti in Australia dopo aver compiuto 18 anni, devono produrre un secondo certificato per il periodo trascorso nel Paese di origine (o altri eventuali). Tali certificati aggiuntivi possono essere prodotti: (a) in inglese, vidimati dall’Ambasciata o Consolato dei Paesi di emissione in Australia, oppure (b) tradotti in italiano e vidimati dall’Ambasciata o Consolato d’Italia nel Paese di emissione;
  4. eventuale certificato di divorzio o certificato di morte del coniuge precedente, formalizzato mediante (a) apostìlle e traduzione, oppure (b) legalizzazione da parte dell’Ambasciata o Consolato d’Italia nella circoscrizione consolare dove il certificato è stato rilasciato.

Completati l’esame e l’acquisizione della documentazione, l’Ufficio consolare inserisce l’avviso di pubblicazioni matrimoniali all’albo consolare (anche telematico) per 12 giorni consecutivi, trascorsi i quali viene redatto un certificato di avvenute pubblicazioni e al Comune prescelto dai nubendi viene inviata per e-mail la necessaria delega per la celebrazione del matrimonio.

Il costo complessivo per la richiesta delle pubblicazioni matrimoniali puo’variare a seconda del tasso di cambio, si suggerisce di chiedere in Consolato.