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Cittadinanza per matrimonio-nuove norme

 

Cittadinanza per matrimonio-nuove norme

A decorrere dal 5 ottobre 2018 - ai sensi dell'art. 14 del D.L. 4 ottobre 2018, n. 113, convertito in legge 1 dicembre 2018, n. 132 - il contributo, al cui pagamento sono soggette le istanze o dichiarazioni di elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia o concessione della cittadinanza italiana, è di importo pari a 250 euro.

A decorrere dal 4 dicembre 2018 (legge 1 dicembre 2018, n. 132) è condizione indispensabile per il riconoscimento della cittadinanza italiana, ai sensi degli artt. 5 (cittadinanza per matrimonio) e 9 (per servizio, per almeno cinque anni, anche all'estero per lo Stato Italiano) della L. 91/92, il possesso di un’adeguata conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello B1 del Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue.

L’accertamento di detto requisito va effettuato attraverso l’acquisizione di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario oppure di una certificazione rilasciata da un ente certificatore.
Al momento possono considerarsi enti certificatori, appartenenti al sistema di certificazione unificato CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità):
• l’Università per stranieri di Siena,
• l’Università per stranieri di Perugia,
• l’Università Roma Tre,
• la Società Dante Alighieri.

Potranno, pertanto, essere considerate valide ai sensi della norma citata le certificazioni di livello non inferiore a B1 rilasciate dai suddetti enti.

Per conoscere gli Istituti abilitati al rilascio della suddetta certificazione in Australia prego consultare la seguente pagina web https://www.linguaitaliana.esteri.it/lingua/corsi/certificazioni/risultati.do.

Il termine di definizione dei procedimenti di cui agli articoli 5 e 9 della L. 91/92 è di quarantotto (48) mesi dalla data di presentazione della domanda.

Si ricorda che, secondo l’art. 5 L.91/92, il coniuge di cittadino italiano può presentare domanda per la concessione della cittadinanza italiana dopo 3 anni dalla data del matrimonio o dopo 18 mesi in presenza di figli. I coniugi non devono essere separati o divorziati ed il vincolo matrimoniale deve permanere fino all’emissione del decreto di conferimento della cittadinanza italiana.

L’istante deve avere un permesso di residenza valido ed il coniuge italiano deve essere registrato presso questo Consolato Generale (AIRE).

A partire dall’11 febbraio 2017 coloro la cui unione civile con un cittadino italiano è stata registrata in Italia, possono presentare istanza di concessione della cittadinanza italiana per matrimonio ai sensi dell’art. 5 della Legge n. 91/1992.

A decorrere dal 1^ Agosto 2015 la presentazione delle domande tese ad ottenere il conferimento della cittadinanza italiana per matrimonio, ai sensi dell’art. 5 legge 5.2.1992, n.91, si farà ESCLUSIVAMENTE ONLINE sul PORTALE ALI del Ministero dell'Interno raggiungibile cliccando sul link https://cittadinanza.dlci.interno.it


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